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ECOBONUS 110% E RICARICA AUTO ELETTRICHE: QUANDO E COME RICHIEDERLO

Le misure dell’ecobonus mirano ad agevolare in chiave green la ripresa economica. Tra quelle proposte, spicca anche una misura sull’installazione di colonnine di ricarica

È di questi giorni il Decreto Rilancio presentato dal governo. La norma, fortemente voluta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, cerca di garantire un impatto positivo sia sul fronte economico che su quello sociale e ambientale.

Le misure in esso contenute, in pratica, mirano ad agevolare in chiave green la ripresa economica sia durante che dopo l’emergenza Covid-19.

Tra quelle proposte, spicca una misura sull’installazione di colonnine di ricarica,  con una detrazione IRPEF sul modello dei già conosciuti ecobonus e sismabonus di cui alza l’aliquota, aprendo però anche ad altri interventi. Come quelli agli edifici per i quali la detrazione fiscale sale al 110% rispetto all’Ecobonus (al 65%) già in vigore per la riqualificazione energetica. L’agevolazione vale sia per le abitazioni singole (che devono essere prima casa), sia per i condomini, a patto però che i lavori siano fatti insieme agli altri interventi di efficientamento energetico illustrati nell’articolo 128 del decreto legge.

 

L'ECOBONUS

L'articolo 119 del Decreto Rilancio (incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici) è quello che contiene le detrazioni del 110% ed è stato soprannominato Ecobonus. Questo, in sostanza, aumenta la percentuale di detrazione per tutti gli interventi già previsti dal decreto legge 63 del 4 giugno 2013, quello sull'efficientamento energetico degli edifici e la loro messa in sicurezza contro i sismi.

Rispetto a quest’ultimo, però, l’Ecobonus presenta alcune differenze:

  1. la detrazione non è più diluita in dieci anni, ma in cinque;

  2. la detrazione sale al 110%;

  3. è possibile chiederla anche per le apparecchiature di ricarica per veicoli elettrici e i relativi lavori di realizzazione (anche le cosiddette “wallbox”, che possono essere installate in garage solo nella casa di residenza, non nella seconda casa).


Tutti gli interventi previsti dal Decreto Rilancio devono essere effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.
 

I BENEFICIARI

Tra i beneficiari, ossia coloro che possono fare richiesta della detrazione, oltre alle case singole come prima casa e ai condomini (quindi edifici con parti comuni) ci sono anche le persone fisiche, gli Istituti autonomi case popolari (IACP) ed enti con le stesse finalità sociali, le cooperative sociali di abitazione a proprietà indivisa. La detrazione fiscale del 110% può essere trasformata in uno sconto in fattura, per un importo massimo pari al corrispettivo dovuto (quindi lo sconto arriva al 100% e non al 110%), effettuato dal fornitore. Quest’ultimo potrà poi recuperare la somma sotto forma di credito d'imposta, che poi potrà a sua volta cedere a terzi (banche o assicurazioni).

Come accennato sopra, tra gli interventi previsti dall'articolo 121 c'è anche l'installazione di colonnine di ricarica, wallbox e altre infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici. La wallbox, in pratica, è gratis. La detrazione del 110% (o lo sconto in fattura) per le wallbox è possibile solo se l'installazione è eseguita congiuntamente ad uno degli interventi previsti dal primo comma della legge:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda, vale a dire il “cappotto termico” (spesa massima agevolabile: 60mila euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);


  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione (spesa massima: 30mila euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);


  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione (spesa massima: 30mila euro).

 

Il Decreto Rilancio rinforza l’Ecobonus a sostegno delle auto elettriche ed ibride con l’aggiunta di incentivi pari a 100 milioni di euro totali per il 2020 e altri 200 milioni per il 2021. I criteri sono quelli già noti, istituiti con la Legge di Bilancio 2019: gli incentivi sono riservati all'acquisto di veicoli nuovi, a basse emissioni, venduti a un prezzo di listino inferiore a 50.000 euro Iva esclusa. 

Andrea Bertaglio

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